LE GRANDI AZIENDE BOICOTTANO FACEBOOK

  • Negli Stati Uniti una  grande ONG (Organizzazione Non Governativa) americana contro le discriminazioni razzialI e un’importante associazione per i diritti civili degli afroamericani hanno lanciato una campagna contro la cattiva informazione veicolata attraverso internet.
  • La campagna si chiama  Stop Hate For Profits (letteralmente Stop all’odio per i profitti).
  • La campagna ha chiesto alle aziende di boicottare Facebook.
  • Le prime aziende che hanno aderito a questa richiesta sono state North Face e Patagonia.
  • Il 30 giugno grandi aziende come Coca-Cola, Ford, Microsoft e molte altre multinazionali hanno aderito a questa iniziativa.

FACEBOOK E L’INFORMAZIONE.

  • Questo boicottaggio è motivato dall’atteggiamento di Facabook nei confronti dell’informazione.
  • Durante le manifestazioni per l‘uccisione di George Floyd, Facebook ha permesso la diffusione di contenuti «che incitavano alla violenza contro i manifestanti che combattono per la giustizia razziale».
  • Da anni Facebook è accusato di permettere la pubblicazione  notizie false e post che promuovono l’odio.
  • Durante le manifestazioni  per l’uccisione di George Floyd, Twitter aveva deciso di non pubblicare alcuni messaggi di Donald Trump, presidente degli USA, perché violenti.
  • Facebook, invece, aveva pubblicato gli stessi messaggi di Trump.
  • Per questo motivo anche molti dipendenti di Facebook avevano criticato il suo amministratore delegato e fondatore (Mark Zuckerberg).
  • Gli esperti ritengono che il danno economico per Facebook sarà limitato.
  • Le grandi aziende rappresentano, infatti, solo il 6 per cento del suo fatturato di pubblicità.
  • Facebook, però, potrebbe avere  un danno d’immagine forte, perché molti utenti potrebbero decidere di abbandonarlo.
  • Questo provocherebbe danni in Borsa.
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