L’ESPLORAZIONE DEGLI ABISSI E L’ ITALIA

  • L’esplorazione degli abissi del mare iniziò molto tardi.
  • Dopo la seconda metà dell’Ottocento una nave inglese iniziò  un’esplorazione degli abissi del mare.
  • Questa spedizione prende il nome di HMS Challenger (il nome della nave che iniziò l’esplorazione).

Foto di gruppo dei partecipanti alla spedizione Challanger a metà dell’Ottocento.

 

  • Questa nave immerse delle sonde fino a mille metri di profondità.
  • Intorno al 1930 l’uomo raggiunse per la prima volta la profondità di 200 metri sotto il livello del mare.

 

Con questa sfera sommergibile per la prima volta l’uomo scende a 200 metri sotto il livello del mare.

AUGUSTE PICARD.

  • Negli anni Quaranta entra in scena Auguste Piccard.

Auguste Picard.

  • Picard era un fisico svizzero.
  • Nel 1931 Picard era stato il primo uomo salire con  pallone aerostatico a quasi 16 mila metri di altitudine.
  • Picard fu il primo uomo a osservare la curvatura della terra.

 

Con questa sfera Picard raggiunse il 16 mila metri di altitudine.

 

  • In seguito si dedicò a esplorare gli abissi del mare.
  • La Seconda Guerra mondiale interruppe le esplorazioni di Picard, ma nel 1954 insieme al figlio raggiunse la profondità di 4 mila metri.
  • Per raggiungere questa profondità utilizzo un batiscafo.
  • Il batiscafo è uno scafo sommergibile per esplorare le profondità del mare.

ARRIVA L’ITALIA.

  • Il figlio di Auguste Picard, Jacques,  si trasferisce a Trieste per lavorare come economista.
  • Mentre è a Trieste, Jacques riceve un’offerta di collaborazione da un’industria locale per la realizzazione del  batiscafoTrieste.
  • Alla progettazione di questo batiscafo partecipa anche il padre.
  • Le Acciaierie di Terni costruiscono la sfera del batiscafo.
  • La sfera pesa circa 13 tonnellate.
  • Questa sfera ha un diametro di 2,16 metri, è  quindi molto piccola per ospitare due persone.
  • La sfera che serve  da abitacolo è agganciata a una parte superiore.
  • Questa parte superiore è simile a un sommergibile.

 

Il Trieste  la parte superiore del batiscafo simile a un sommergibile e, sotto, l’abitacolo.

 

  • I Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Trieste costruiscono la parte superiore.
  •  Il cantiere navale di Castellammare di Stabia salda insieme le due parti.
  • Il Trieste fa le sue prime immersioni nell 1953 nelle acque di Capri e nel settembre raggiunge i 150 metri di profondità al largo dell’isola di Ponza.

ARRIVANO GLI STATI UNITI.

  • Picard continua le immersioni nel Mediterraneo sotto la guida della Francia.
  • Nel 1958 gli Stati Uniti acquistano il Trieste per 250 mila dollari.
  • Il Trieste viene migliorato e aggiornato.
  • Nel 1959 il Trieste  salpa a bordo di una nave della Marina degli Stati Uniti.
  • Inizia il progetto Nekton.
  • L’obiettivo è raggiungere la massima profondità degli abissi del mare.
  • La massima profondità del mare, quasi 11 mila metri,  è nella Fossa delle Marianne.

 

La fossa delle Marianne

  • Il 23 gennaio del 1960 è il giorno dell’immersione.
  • Il mare è molto agitato.
  • A bordo del batiscafo devono salire Don Walsh, tenente della Marina e Jacques Picard.
  • Picard, nel vedere lo stato del mare, vorrebbe riunificare alla spedizione, ma Walsh lo convince.
  • La discesa dei due esploratori dura  circa 5 ore.
  • I due esploratori rimangono 20 minuti sul fondo dell’oceano e risalgono in 3 ore e 15 minuti.

 

Ecco la storica foto dei due esploratori a 11 mila metri di profondità.

 

  • Al loro rientro negli Stati Uniti due esploratori sono ricevuti e premiati dal presidente degli Stati Uniti-
  • Continuarono a esplorare il mari.
  • Picard morì nel 2008, a 86 anni; Walsh è ancora vivo.
  • Dal 1980 il batiscafo Trieste Dal 1980 è esposto al museo della Marina di Washington.
  • In questo modo l’Italia ha contribuito all’esplorazione degli abissi marini.

 

 

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