LILIANA SEGRE SOTTO SCORTA

IL FATTO.

  • Giovedì  7 novembre Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Milano ha messo sotto scorta Liliana Segre.
  • Due carabinieri accompagneranno Segre nei soli spostamenti e nella uscite pubbliche.
  • Il livello di scorta è la tutela: il livello più basso di protezione.
  • La misura è diventata necessaria perché Segre riceve in media ogni giorno 200 messaggi che incitano all’odio razziale.
  • Alcuni giorni fa a Milano Forza Nuova, organizzazione di estrema destra, aveva appeso una striscione contro Segre nella vicinanze del teatro dove Segre avrebbe parlato agli studenti.
  • Il 30 ottobre il Senato ha votato la mozione di Segre per una commissione straordinaria contro odio, razzismo e antisemitismo: il centrodestra si era astenuto.

CHI È LILIANA SEGRE.

  • Liliana Segre è  nata a Milano nel 1930 da una agiata famiglia di origine ebraica.
  • Segre è rimasta orfana di madre da giovanissima;  nel 1943  fu arrestata nel 1943 mentre con suo padre cercava di scappare in Svizzera per fuggire alle leggi razziali e alle deportazioni.
  • Liliana Segre e suo padre Alberto furono respinti al confine e furono detenuti a Como e Milano.
  • Da Milano nel gennaio del 1944 fu trasferita nel campo di concentramento nazista di Auschwitz, in Polonia.
  • Quando arrivò ad Auschwitz, Segre aveva 13 anni: fu separata da suo padre.
  • Suo padre fu subito ucciso.
  • Liliana Segre lavorò in una fabbrica che produceva munizioni.
  • Nel gennaio del 1945. i tedeschi che si stavano ritirando  costrinsero gli 80 mila  prigionieri del campo di concentramento a marciare fino in Germania.
  • Segre fu internata in un altro campo di concentramento.
  • Il 30 aprile del 1945 l’esercito russo liberò  Segre.
  • Tornata in Italia, Segre andò a vivere con i nonni materni,.
  • I nonni erano gli unici suoi parenti sopravvissuti ai campi di concentramento.
  • Segre si sposò e ebbe 3 figli.
  • Segre non parlò pubblicamente della sua esperienza fino agli inizi degli anni Novanta.
  • In seguito divenne una testimone dello sterminio dei campi di concentramento.
  • Il 18 gennaio 2018 il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha nominato Liliana Segre senatrice a vita.

 

 

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