IL CASO LEGA-RUSSIA

IL FATTO.

  • Dal 10 luglio si parla di uno scandalo che coinvolge la Lega e i suoi rapporti con la Russia di Putin.
  • Il sito Buzzfeed  ha pubblicato un piccolo audio e la trascrizione completa di un incontro tra un importante collaboratore di Matteo Salvini e alcuni cittadini russi.
  • L’incontro si è svolto  lo scorso 18 ottobre all’hotel Metropol di Mosca, mentre Salvini si trovava in visita a Mosca.
  • Durante questo incontro le persone presenti hanno discusso di un accordo illegale per far arrivare alla Lega 65 milioni di dollari con cui pagare la campagna elettorale in vista delle elezioni europee, che si sono poi svolte il 26 maggio.
  • In Italia è vietato ai partiti politici ricevere finanziamenti da realtà estere.
  • All’incontro era presente Gianluca Savoini,
  • Savoini è l’ex portavoce di Salvini ed è considerato l’uomo che ha facilitato le relazioni fra la Lega e il partito Russia Unita.
  • Russia Unita è il partito del presidente russo Vladimir Putin.
  • La Lega ha un accordo ufficiale di collaborazione con questo partito.

LE REAZIONI.

  • Matteo Salvini, segretario della Lega e Ministro dell’Interno ha smentito che la Lega abbia ricevuto denaro dalla Russia.
  • Salvini, inoltre, ha smentito che Savoini in Russia “facesse parte della delegazione ufficiale”.
  • Due giornali italiani hanno sottolineato che la Lega, pochi giorni dopo l’incontro del 18 ottobre, ha cercato di rendere legali le donazioni dall’estero.
  • Il 24 luglio il primo ministro Giuseppe Conte ha riferito in Senato sul caso Lega-Russia.
  • Conte ha precisato che Savoini non aveva incarichi ufficiali di governo, ma che era stato invitato dal Ministero dell’Interno, guidato da Salvini.
  • Salvini aveva smentito questa circostanza.
  • Un dato importante è che il segretario della Lega, Matteo Salvini non si è presentato in aula.

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