SEA WATCH 3: IL GOVERNO VIETA LO SBARCO. LA COMANDANTE DISUBBEDISCE

  • Il 12 giugno la nave Sea Watch3 aveva soccorso 53 migranti al largo della Libia.
  • La comandante della nave non aveva ubbidito alla richiesta del governo italiano di riportare i migranti in Libia.
  • La Libia, infatti, non è considerata un porto sicuro (perché c’è una guerra civile e perché in Libia i migranti subiscono maltrattamenti).
  • Il governo italiano aveva rifiutato lo sbarco dei migranti e vietato alla nave di entrare in acque italiane.
  • In seguito erano stati fatti sbarcare donne e bambini e persone malate.
  • Sulla nave erano rimasti 40 migranti.
  • Dopo circa 15 giorni la comandante della nave ha deciso di entrare in acque italiane.
  • Nella notte tra il 28  e il 29 giugno la comandate ha di nuovo disubbidito agli ordini e ha portato la nave nel porto di Lampedusa.
  • I 40 migranti sono stati portati nel centro di accoglienza dell’isola.
  • La comandante della nave Carola Rackete è stata arrestata e ora è agli arresti domiciliari.
  • Quando la comandante è scesa dalla nave alcune persone l’hanno insultata e le hanno augurato di subire violenza sessuale.
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