VERONA: CONGRESSO MONDIALE DELLA FAMIGLIA. POLEMICHE

IL FATTO.

  • Si svolgerà a Verona dal 29 al 31 marzo 2019, il Congresso Mondiale delle Famiglie “per affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come sola unità stabile e fondamentale della società”.
  • Il Congresso è organizzato dai movimenti anti-abortisti di tutto il mondo e dai movimenti contrari alle unioni delle coppie gay.
  • All’evento interverrà anche un’attivista nigeriana che nel 2014 ha proposto una legge che criminalizza le unioni omosessuali, e il ministro ombra per lo sviluppo sociale in Uganda, che nel 2017 ha presentato a  una legge contro le coppie omosessuali che prevedeva la pena di morte per “omosessualità aggravata”.

IL GOVERNO  LA POLITICA E IL CONGRESSO.

  • Il Congresso ha avuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio.
  • Emma Bonino ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere spiegazioni su questo patrocinio delle istituzioni.
  • Al Congresso parteciperanno  il ministro della famiglia Lorenzo Fontana e il ministro dell’interno Matteo Salvini, oltre al governatore della regione Veneto Luca Zaia e al sindaco di Verona Federico Sboarina.
  • Tra gli altri parteciperà anche il ministro dell’istruzione Marco Bussetti, il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani e la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
  • Luigi Di Maio, del Movimento 5 Stelle, ha invece criticato il Congresso.

LE REAZIONI DEI MOVIMENTI.

  • Le donne del movimento di Non una di meno stanno organizzando tre giorni di proteste,  che si svolgeranno a Verona, negli stessi giorni del Congresso delle famiglie.
  • In particolare le attiviste hanno organizzato una manifestazione che si svolgerà sabato 30 marzo.
  • Domenica 31 marzo a sempre a Verona si terrà un’assemblea pubblica.
  • A questa assemblea parteciperanno diverse personalità impegnate nella difesa dei diritti civili

 

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