MOLTI SINDACI CONTRO IL DECRETO SICUREZZA

IL FATTO.

  • Il 28 novembre il Parlamento ha approvato il decreto sicurezza.
  • Il 2 gennaio il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha deciso di non applicare alcune parti del decreto.
  • Orlando ha detto che il decreto è “criminogeno” (cioè stimola comportamenti criminali) e inumano.
  • Orlando non applicherà l’articolo 13 del decreto.
  • Questo articolo prevede che chi è in Italia con permesso di soggiorno e aspetta di sapere se la sua domanda d’asilo sarà accolta, non può iscriversi all’anagrafe.
  • Se una persona non è iscritta all’anagrafe ha molte difficoltà nella vita di tutti i giorni.
  • I sindaci di Napoli, Firenze, Parma e Reggio Calabria hanno seguito l’esempio di Orlando.
  • Altri sindaci, compreso quello di Milano, hanno criticato il decreto e hanno chiesto di modificarlo.

LO SCONTRO.

  • Salvini, ministro dell’Interno, che ha voluto questo decreto,  ha detto che i sindaci che non applicheranno il decreto saranno denunciati.
  • Il sindaco di Bari, presidente dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani, cioè l’associazione dei sindaci), ha invitato  il governo a incontrare i sindaci per correggere le norme sull’immigrazione.
  • Il capo del governo, Conte, si è detto disposto a incontrare i sindaci.
  • Il decreto è già stato molto criticato.
  • Sia le opposizioni che molti giuristi dicono che alcune scelte di questo decreto sono anticostituzionali.
Download PDF

1 commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *