IL DECRETO SICUREZZA (1)

IL FATTO.

  • Mercoledì 28 novembre il Parlamento ha approvato il decreto sicurezza.
  • Il governo aveva posto la fiducia su questo decreto.
  • Il decreto è passato con 396 sì e 99 no: a favore, oltre Lega e Movimento 5 Stelle, anche Forza Italia e Fratelli d’Italia.
  • Questo provvedimento è molto importante per il Ministro dell’Interno, Salvini.
  • Il decreto contiene norme che riguardano l’immigrazione e alcune norme che aumentano il potere di sindaci, prefetti e questori su sicurezza e “decoro urbano”.

IMMIGRAZIONE.

  • Gli obiettivi principali del decreto sono:
    • rendere più difficile ai migranti entrare in Italia,
    • rendere più facile espellere i migranti,
    • spendere meno denaro per i migranti.
  • Il decreto, infatti, cancella i permessi di soggiorno umanitari che duravano per due anni e davano accesso al lavoro, alle prestazioni sociali e all’edilizia popolare.
  • Il decreto prevede  solo “permessi speciali” della durata di un  solo anno.
  • Il decreto, inoltre,  aumenta il numero dei reati per cui  gli immigrati possono essere espulsi.
  • Oggi i migranti possono essere obbligati a stare nei Centri per il rimpatrio al massino 90 giorni, ora il decreto aumenta quest’obbligo a 180 giorni.
  • In Italia sono attivi gli SPRAR (Centri di accoglienza diffusa) che lavorano in favore dell’integrazione erogando, ad esempio,  corsi di lingua italiana.
  • Il decreto prevede che possano usufruire di questi servizi solo i migranti che hanno già visto accolta la loro domanda di asilo; i migranti che sono in attesa di asilo, invece, non hanno diritto a percorsi di integrazione.
  • Le opposizioni sono molto critiche verso questi provvedimenti: sostengono, infatti che aumenterà il numero dei migranti irregolari e che questo favorirà il loro sfruttamento da parte della malavita.

 

 

Download PDF

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *