IL LITIO: LA GEOGRAFIA DEI GIACIMENTI (di Franco Guarino)

LA GEOGRAFIA DEI GIACIMENTI

  • Le miniere di litio si trovano nei laghi salati.
  • Attualmente le più grandi riserve si trovano in sud America, altre in Asia e in Australia.
  • In Africa le ricerche in corso e promettono buone sorprese in futuro.
  • Nel triangolo andino sudamericano (Bolivia, Argentina e Cile) la produzione di litio è circa l’85% del pianeta.
  • L’industria del litio sta influendo sui cambiamenti sociali, ambientali e geopolitici, non solo in Sud America ma gradualmente in tutto il pianeta.

Bolivia

  • La Bolivia attualmente è il maggior produttore mondiale.
  • Nel sud della Bolivia e precisamente sugli altipiani andini sono localizzati i più grandi giacimenti.
  • Il Salar de Yuin, con i suoi 10.582 chilometri quadrati è la più grande distesa salata del pianeta.
  • Le miniere sono situate a 3650 metri di altitudine, dove 10 miliardi di tonnellate di litio si trovano negli strati tra i 2 e 10 metri, sotto il lago salato.
  • Qui, insieme al litio, si estraggono importanti quantità di potassio, boro e magnesio.
  • In questa regione le comunicazioni terrestri sono difficili, per questo sono in costruzione strade e ferrovie per il trasporto dei minerali, dei tecnici e minatori.

La Bolivia e il mare

  • La Bolivia non ha l’accesso al mare.
  • Esiste, infatti, da anni un contenzioso con il Cile per l’utilizzo di un porto sul Pacifico.
  • Recentemente La Corte di giustizia internazionale dell’Aia ha respinto l’obiezione di Santiago e si è dichiarata competente ad accogliere la domanda di accesso presentata dal presidente della Bolivia Evo Morales.

Argentina

  • Le miniere di litio argentine si trovano nella regione del deserto di Atacama.
  • A 4000 metri, si trova un grande giacimento di 6 mila chilometri quadrati.
  • Questo giacimento è secondo al mondo e il primo per altezza sul mare.
  • La miniera si trova nella provincia di Salta, si chiama “Salina dell’uomo morto”.
  • Negli strati del lago di cloruro di sodio si trovano anche potassio, cesio e altri minerali strategici.
  • L’estrazione è in parte operata da imprese statunitensi.

Cile

  • Il litio cileno si trova al limite delle Ande e il deserto di Atacama.
  • Le miniere si trovano a 2305 metri, su un lago salato lungo 100  chilometri e largo 80.
  • La superfice di questo lago è di circa 3 mila chilometri quadrati.
  • Questo lago è il terzo giacimento del mondo con una produzione del 25 % delle riserve mondiali.
  • Nella stessa regione si estraggono anche grandi quantità di potassio e altri minerali.
  • Questa regione andina è meta del turismo ecologico, poiché qui si trovano riserve di flaminghi, (uccelli rari), guanachi, vigogne, alpaca e lama.
  • In occasione di mie esplorazioni ho notato molti condor.
  • Il Cile ha il vantaggio che le tonnellate di litio possono essere trasportate dai porti dell’Oceano Pacifico verso i mercati mondiali.
  • In Sud America sono in corso molte ricerche per trovare altro litio.
  • In Brasile viene estratto nella regione sud amazzonica del rio Aracual, non lontano dalle coste atlantiche.
  • Qui l’estrazione mineraria sta creando problemi ambientali e sociali per gli ecosistemi.

Asia

  • In Asia è in aumento la produzione cinese, utile per i suoi grandi progetti industriali, per la costruzione di auto ibride con idrocarburi e motori con batterie ricaricabili al litio.
  • Il carbonato di litio cinese viene estratto in larga misura dal Lago salato Zabuye, un lago di montagna immerso nella Prefettura di Shigatse della Regione Autonoma del Tibet.

Afghanistan

  • La recente sorpresa arriva dall’ Afghanistan, dove la grande potenzialità mineraria è stata recentemente accertata lungo i fiumi Kabul e Amu Daria, sulle montagne del Pamir e Hundu Kush, sugli altipiani e nelle distese di sale al confine con Iran e Baluchistan pakistano.
  • Ricordiamo che in Afghanistan, inoltre, sono state mappate grandi riserve di litio, rame, cobalto, ferro, barite, zolfo, piombo, argento, zinco, oltre a 1,4 milioni di tonnellate di terre rare e pietre preziose.
  • Ricchezze minerarie che per motivi strategici sono mantenute sotto un velo di segretezza dal governo locale e dalle presenze straniere in zona.
  • La mancanza di sbocco al mare dell’Afghanistan, potrà essere superata con nuove strade e ferrovie.
  • Si spera che le potenzialità minerarie possano portare alla pace, a e importanti livelli industriali in grado di assicurare un nuovo standard vivibile, anche per i rifugiati che stanno rientrando nel paese.

Conclusioni

  • Concludiamo il nostro viaggio geografico nel litio, accennando a altre zone con minori di produzione, alcune avvolte nel mistero di potenzialità.
  • Questo è il caso dei deserti salati dell’Australia e della grande miniera di Greenbushes vicino all’Oceano Indiano, delle miniere della Californa e del Nevada negli Stati Uniti e dei giacimenti africani dello Zimbabwe, dei deserti sahariani e del corno d’Africa.
  • L’Europa povera di laghi salati rimane fuori dal grande gioco del litio.
  • Per ora una miniera di litio è nota solo nel nord del Portogallo, nella zona di Sao Gongalo, non lontano dalla città di Porto.
  • In questo scenario in evoluzione, l’Italia punta in modo qualificato sulla ricerca per l’ottimizzazione delle tecnologie e uso sicuro e competitivo del litio. Sulla produzione spunta il progetto Maserati elettrica…

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8 commenti

  • Elio ha detto:

    Il futuro dell’ auto è la trazione elettrica e il litio è un componente esseniale. Penso che siamo già indietro e di molto in questa realizzazione.

  • Elvira Nidoli ha detto:

    Julian Charrière, artista che espone alla Biennale Venzia quest’anno, denuncia in una sua opera i modi di estrazione del litio, antiquati, depredatori e del tutto simili a quelli dell’estrazione del petrolio, che condurrebbero a rapido esaurimento delle scorte naturali. La questione potrebbe essere approfondita, per completezza di informazione.

  • N. ha detto:

    ”il futuro dell’auto è la trazione elettrica” è un concetto popolare ma NON tecnico. Una cosa è la politica una cosa è la tecnica. Prima di affermare una cosa del genere bisogna avere un pool di competenze che spesso neanche un ingegnere ha se non direttamente coinvolto nel tema dell’autotrazione.

    L’ibrido è il futuro dell’autotrazione… ma non esiste solo l’ibrido elettrico, anzi ne esistono di più razionali : meccanico a volano o idraulico. Le normative tuttavia vanno verso un incentivazione della soluzione elettrica (per altro richiedendo un non necessario sovradimensionamento del pacco batterie, almeno non per lo scopo di abbattere consumi ed inquinanti). Vi invito a confrontare il peso batterie di una T. P. ibrida del primo periodo e una plug in del post normativa. La riduzione consumi è diversa? No.

    Se vogliamo invece parlare di fonti rinnovabili vi invito ad informarvi sull’impatto che queste hanno sulla gestione della rete, e sull’impatto che , tra l’altro, avrebbe una trasformazione completa del parco automobili in elettrico sulla rete stessa.

    Purtroppo ottenere informazione tecnica è difficile e costoso e spesso chi lavora nell’ambito non può per contratto fornire le informazioni necessarie.

    Ringrazio chi ha scritto l’articolo, la mappa delle risorse strategiche è fondamentale per capire la geopolitica. Una mappa ”cronologica” sarebbe altrettanto importante per valutare il susseguirsi di certi eventi.

    Buona serata

  • cristiana ha detto:

    litio petrolio comunque vada rimane la devastazione di ambienti naturali protetti .bisogna muoversi? si’ ma non c e’ bisogno di uan macchina a testa impariamo ad usare mezzi pubblici meno si astrae piu la terra ringrazia vale per tutto quello che compriamo e usiamo

  • cristiana ha detto:

    petroli ,litio comunque sia continuamo a devastare l’ambiente.usare mezzi pubblici,comprare meno tecnologia ,imparare a riciclare seriamente.sinceramente siamo i peggiori animali che natura a creato tendenzialmente suicidi e il bello che andiamo fieri.ma la terra sopravvivera anche a noi rassegnamoci a questo ,o cambiamo veramente

  • natan ha detto:

    Ho visto pochi commenti inerenti alla quantità di energia elettrica necessaria per ricaricare milioni di batterie al litio….
    Il ritorno al nucleare è dietro l’angolo!

  • Aldo Barbieri ha detto:

    Ma ci pensate quanto litio servirà nei prossimi anni se si incrementa la produzione di auto elettriche? Siamo sicuri di averne a sufficienza per le richieste mondiali?

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